DiveOn

lunedì 9 luglio 2012

Immersione al lago di San Domenico (AQ)

Una bella giornata!

 



Il Lago di San Domenico offre diverse opportunita' per svolgere immersioni tranquille o piu' impegnative; nato come un invaso artificiale creato per alimentare la centrale elettrica che si trova a nord del lago e'diventato presto meta di molti subacquei per la chiarezza delle sue acque e la suggestivita' del luogo. L'altitudine e' di 920 metri sul livello del mare, l'acqua e' sorgiva quindi la temperatura e' di circa 10°C tutto l'anno ma con un'adeguata protezione termica si puo' fare un bel tuffo! 

Noi oggi siamo entrati in acqua dopo il ponte di pietra, la temperatura esterna molto elevata fa si' che in questo periodo si formino delle alghe galleggianti che rendono i primi metri della discesa di un verde intenso che compromette la visibilita' ma subito dopo si apre a noi un'acqua abbastanza limpida che ci permette di effettuare un bel giro. Prediamo un caffe' alla macchinetta da bar che qualcuno gentilmente diversi anni fa' ha pensato di gettare giu' dal ponte... subito dopo ci mangiamo una braciola sulla fornacella che si trova vicino alla macchina del caffe....forse sarebbe stato meglio il contrario.... Proseguiamo seguendo la sponda del lago sino a scorgere una barchetta in legno affondata, da qui ci dirigiamo verso il centro dove incontriamo uno scoglio sul quale e' alloggiato un piccolo presepe che viene posto li' ogni anno con una suggestiva processione notturna organizzata da un'associazione subacquea Pescarese. Siamo ancora al di sopra dei 100 bar ma il freddo inizia a farsi sentire per alcuni membri del piccolo gruppo che non sono stagnati, torniamo cosi' indietro risalendo dal punto da cui siamo entrati.

Appena usciti dall'acqua lo stomaco inizia a borbottare a voce alta: Fameeee!!!

Giriamo la macchina verso il paese vicino di Scanno e ci fermiamo in uno dei tanti ristorantini del centro dove si mangia mooolto bene!!!
Riempite le panze e prima di tornare verso casa decidiamo di fare visita al santuario che sovrasta il lago di San Domenico dove scopriamo che sono sepolte le reliquie del Santo da cui prende nome il lago; la chiesetta e' molto piccola ma l'ambiente e' magico, all'interno alcune rondini hanno fatto un nido e roteano sulle volte interne.
Dietro l'altare scorgiamo l'ingresso della grotta dove il Santo ha vissuto come ermita;  e' piccola e fa' molto fresco rispetto all'esterno ma tutti coloro che entrano rimangono colpiti dalla particolarita' del luogo...
Siamo stanchi ma... abbiamo vissuto una bella giornata che consiglio a tutti! 
Buona immersione!


Info: Lago San Domenico, comune Villalago (AQ) 

A25 uscita Cocullo, direzione Scanno.

Per poter effettuare l'immersione bisogna inviare un fax informativo al Comune di Villalago al n° 0864.740154 con i nomi dei partecipanti ed i livelli, data ed ora. Il Comune autorizza con tacito consenso, basta portare con se copia del Fax ed esito positivo da esibire al Corpo Forestale nel caso dovessero esserci controlli.

giovedì 5 luglio 2012

Indagini sull'incidente subacqueo di Palinuro




Quello che non dovrebbe accadere mai... 
Purtroppo quando si verificano incidenti di questo tipo si cercano sempre risposte attribuendo le colpe a mille cause, perdendo di vista il fatto che nella maggior parte dei casi e' proprio l'errore umano a creare situazioni di pericolo che riducono drasticamente la catena degli eventi...

Intanto dopo la scioccante vicenda accaduta ai quattro subacquei nella Grotta degli Occhi a Plinuro, la procura comincia a fornire alcuni elementi che fanno luce su quelle che possono essere state le cause reali dell'incidente e punta il dito su Roberto Navarra, titolare del diving Pesciolino sub che ha organizzato l'immersione.
Nel frattempo si leva l'allarme sicurezza della capitaneria di porto che dice: "Agire nella massima sicurezza risulta un fattore determinante al fine di non arrischiare comportamenti che possono mettere a repentaglio la propria e l'incolumità dei compagni di immersioni - ci dice il capitano di vascello Andrea Agostinelli - occorre maggiore attenzione da parte di tutti nel rispettare innanzitutto la pericolosità del mare che spesso viene sottovalutata." 

Articoli sul caso:




 La grotta degli occhi di Palinuro








mercoledì 13 giugno 2012

Relitto Santa Lucia Ventotene



 


VENTOTENE - Un nave postale carica di civili affondata durante la guerra con il dubbio che dietro ci fosse la volontà di colpire personaggi politici influenti, forse addirittura Benito Mussolini.
Il relitto negli anni diventa un paradiso per i subacquei. 
Quello del Santa Lucia, nave postale colata a picco il 24 luglio 1943 davanti a Ventotene, è un giallo lungo 65 anni. 


Oggi finalmente la verità per le famiglie dei 60 passeggeri che persero la vita, perlopiù civili e militari stanchi della guerra: fu un aereo inglese a colpire l'imbarcazione. 

Nessuna ragione politica si cela dietro a quell'operazione: fu solo pura, semplice e impietosa strategia militare. 

 La nave, un piroscafo di 452 tonnellate, era partita da Ponza per raggiungere Ventotene. A bordo molta gente comune, famiglie, bambini e qualche militare logorato dal conflitto. A circa due miglia dall'isola, un missile sganciato alle 10.08 spezzò in due l'imbarcazione, che sprofondò in meno di un minuto. I familiari delle vittime non seppero mai la reale ragione di quel bombardamento.

L'inchiesta sulle cause dell'affondamento venne condotta dalla Capitaneria di porto di Gaeta ma, complici i giorni difficili della guerra, non venne mai conclusa. Poi altre ipotesi contribuirono ad aumentare il mistero e il fascino di quell'episodio. Si parlò della presenza sul piroscafo di personaggi politici di spicco: gli alleati sapevano che la poltrona del Duce traballava e credevano che in quelle ore Mussolini potesse essere a bordo per essere portato al carcere di Ventotene. 


 In realtà l'imbarcazione non ospitava personaggi influenti e Mussolini fu effettivamente recluso a Ponza, dopo avere raggiunto via mare Ventotene: ma tutto successe la notte tra il 27 e 28 luglio, tre giorni dopo la tragedia del Santa Lucia.

La verità, che verrà raccontata da un documentario nel giorno del 65esimo anniversario, è giunta oggi che il relitto del Santa Lucia è una delle mete più gettonate dagli amanti delle immersioni. Ad affondare la nave postale fu un bimotore Beaufighter del 47esimo stormo della Royal Air Force, decollato dalla base alleata di Protville in Tunisia. Dietro a quell'operazione non si celava nessun complotto, non si cercava di abbattere nessun dittatore: si voleva semplicemente fiaccare il nemico, l'Italia. 

lunedì 14 maggio 2012

Punta Campanella - area marina protetta



Questa volta DiveOver, in compagnia del team di Acquatica di Pescara, sbarca nella riserva marina di Punta Campanella.




Punta Campanella e' l'estrema propaggine della penisola sorrentina sulla costa tirrenica italiana. Ricade nel comune di Massa Lubrense, frazione Termini.
Nel 1997 è stata istituita nelle province di Napoli e Salerno in Campania l' Area naturale marina protetta Punta Campanella che si estende su una superficie in mare di oltre 1500 ettari, tra il comune di Massa Lubrense e il comune di Positano. La riserva protegge circa 40 km di costa ed il mare antistante. È classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo.
 Percorrendo la litoranea da Napoli la vista e' mozzafiato, curva dopo curva si vanno a scoprire degli scorci stupendi che si affacciano sul golfo; si riescono a vedere la citta' di Sorrento che scende ai piedi della montagna sul mare ed in lontananza la citta' di Napoli con il vesuvio sullo sfondo...
Scollinando ci si affaccia sul golfo di Salerno che ospita le stupende citta' di Positano ed Amalfi.

Odori e sapori mediterranei ci riportano indietro nel tempo mentre ci muoviamo in queste zone ricche di storia.



Cominciamo subito l'esplorazione dei fantastici fondali che offre il parco marino svolgendo alcune delle numerose immersioni ch il sito offre accompagnati da un  tempo abbastanza scostante.
Nonostante il mare e la corrente presente in alcune zone riusciamo a scendere abbatanza in profondita' riportando a casa testimonianza dei nostri incontri piu' belli.


I fondali sono stupendi, ricchi di vita marina, le rocce sono coperte di Parazooantus ed e' facile incontrare grandi spirografi e gigli di mare.
Riusciamo a fotografare qualche Octopus (polpo) di belle dimensioni, una flabellina ed una sciamata di Barracuda che ci si affaccia da uno spuntone di roccia dove eravamo ancorati per la sosta di sicurezza.



I siti d'immersione piu' belli della zona sono: il VERVECE, MITIGNANO, PUNTE CAMPANELLA, SCOGLIO A PENNA, GROTTA DELLO ZAFFIRO, VETARA e SECCHETELLA.


Sono ormai decenni che l’uomo dedica canti, poesie e lodi di ogni tipo a questa "bellezza informe e potente", che attimo dopo attimo bagna le nostre coste senza mai fermarsi. Il suo fascino infinito nasconde inestimabili tesori dai vivacissimi colori, dal giallo - arancio delle spugne al rosso intenso e maturo delle gorgonie, che, aggiunto all’imprevedibile incontro con una piccola cernia, rendono queste acque una fonte inesauribile di ricchezza. Ma non è finita certo qui!











 


 Se aggiungiamo al tutto una storia dal sapore antico, personaggi incantati quali Ulisse e le Sirene, ci renderemo conto di come non è possibile paragonare questa terra e questo mare a nessun altro luogo. Un vecchio saggio dice: "la lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare", ed è vero! Perché per quante righe, o quanti fogli, o libri si potrebbero colmare, niente riuscirebbe ad esprimere a pieno la sensazione che può dare l’ascoltare il fragore delle onde che battono impetuosamente sugli scogli, il dolce canto dei gabbiani, o anche la musica, apparentemente senza parole, che ci frastorna in ogni immersione.





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