DiveOver ti augura una buona giornata!!!
mercoledì 25 luglio 2012
lunedì 9 luglio 2012
Immersione al lago di San Domenico (AQ)
Una bella giornata!
Appena usciti dall'acqua lo stomaco inizia a borbottare a voce alta: Fameeee!!!
Giriamo la macchina verso il paese vicino di Scanno e ci fermiamo in uno dei tanti ristorantini del centro dove si mangia mooolto bene!!!
Riempite le panze e prima di tornare verso casa decidiamo di fare visita al santuario che sovrasta il lago di San Domenico dove scopriamo che sono sepolte le reliquie del Santo da cui prende nome il lago; la chiesetta e' molto piccola ma l'ambiente e' magico, all'interno alcune rondini hanno fatto un nido e roteano sulle volte interne.
Dietro l'altare scorgiamo l'ingresso della grotta dove il Santo ha vissuto come ermita; e' piccola e fa' molto fresco rispetto all'esterno ma tutti coloro che entrano rimangono colpiti dalla particolarita' del luogo...
Siamo stanchi ma... abbiamo vissuto una bella giornata che consiglio a tutti!
Buona immersione!
Info: Lago San Domenico, comune Villalago (AQ)
A25 uscita Cocullo, direzione Scanno.
Per poter effettuare l'immersione bisogna inviare un fax informativo al Comune di Villalago al n° 0864.740154 con i nomi dei partecipanti ed i livelli, data ed ora. Il Comune autorizza con tacito consenso, basta portare con se copia del Fax ed esito positivo da esibire al Corpo Forestale nel caso dovessero esserci controlli.
Info: Lago San Domenico, comune Villalago (AQ)
A25 uscita Cocullo, direzione Scanno.
Per poter effettuare l'immersione bisogna inviare un fax informativo al Comune di Villalago al n° 0864.740154 con i nomi dei partecipanti ed i livelli, data ed ora. Il Comune autorizza con tacito consenso, basta portare con se copia del Fax ed esito positivo da esibire al Corpo Forestale nel caso dovessero esserci controlli.
giovedì 5 luglio 2012
Indagini sull'incidente subacqueo di Palinuro
Quello che non dovrebbe accadere mai...
Purtroppo quando si verificano incidenti di questo tipo si cercano sempre risposte attribuendo le colpe a mille cause, perdendo di vista il fatto che nella maggior parte dei casi e' proprio l'errore umano a creare situazioni di pericolo che riducono drasticamente la catena degli eventi...
Intanto dopo la scioccante vicenda accaduta ai quattro subacquei nella Grotta degli Occhi a Plinuro, la procura comincia a fornire alcuni elementi che fanno luce su quelle che possono essere state le cause reali dell'incidente e punta il dito su Roberto Navarra, titolare del diving Pesciolino sub che ha organizzato l'immersione.
Nel frattempo si leva l'allarme sicurezza della capitaneria di porto che dice: "Agire nella massima sicurezza risulta un fattore determinante al fine di
non arrischiare comportamenti che possono mettere a repentaglio la
propria e l'incolumità dei compagni di immersioni - ci dice il capitano
di vascello Andrea Agostinelli - occorre maggiore attenzione da parte di
tutti nel rispettare innanzitutto la pericolosità del mare che spesso
viene sottovalutata."
Articoli sul caso:
La grotta degli occhi di Palinuro
mercoledì 13 giugno 2012
Relitto Santa Lucia Ventotene
VENTOTENE - Un nave postale carica di civili affondata durante la
guerra con il dubbio che dietro ci fosse la volontà di colpire personaggi
politici influenti, forse addirittura Benito Mussolini.
Il relitto
negli anni diventa un paradiso per i subacquei.
Quello del Santa Lucia,
nave postale colata a picco il 24 luglio 1943 davanti a Ventotene, è un
giallo lungo 65 anni.
Oggi finalmente la verità per le famiglie dei 60
passeggeri che persero la vita, perlopiù civili e militari stanchi della
guerra: fu un aereo inglese a colpire l'imbarcazione.
Nessuna ragione
politica si cela dietro a quell'operazione: fu solo pura, semplice e
impietosa strategia militare.
La nave, un piroscafo di 452 tonnellate, era partita da Ponza per
raggiungere Ventotene. A bordo molta gente comune, famiglie, bambini e
qualche militare logorato dal conflitto. A circa due miglia dall'isola,
un missile sganciato alle 10.08 spezzò in due l'imbarcazione, che
sprofondò in meno di un minuto. I familiari delle vittime non seppero mai la
reale ragione di quel bombardamento.
L'inchiesta sulle cause dell'affondamento venne condotta dalla Capitaneria di porto di Gaeta ma, complici i giorni difficili della guerra, non venne mai conclusa. Poi altre ipotesi contribuirono ad aumentare il mistero e il fascino di quell'episodio. Si parlò della presenza sul piroscafo di personaggi politici di spicco: gli alleati sapevano che la poltrona del Duce traballava e credevano che in quelle ore Mussolini potesse essere a bordo per essere portato al carcere di Ventotene.
L'inchiesta sulle cause dell'affondamento venne condotta dalla Capitaneria di porto di Gaeta ma, complici i giorni difficili della guerra, non venne mai conclusa. Poi altre ipotesi contribuirono ad aumentare il mistero e il fascino di quell'episodio. Si parlò della presenza sul piroscafo di personaggi politici di spicco: gli alleati sapevano che la poltrona del Duce traballava e credevano che in quelle ore Mussolini potesse essere a bordo per essere portato al carcere di Ventotene.
In realtà l'imbarcazione non ospitava personaggi influenti e Mussolini fu effettivamente recluso a Ponza, dopo avere raggiunto via mare Ventotene: ma tutto successe la notte tra il 27 e 28 luglio, tre giorni dopo la tragedia del Santa Lucia.
La verità, che verrà raccontata da un documentario nel giorno del 65esimo anniversario, è giunta oggi che il relitto del Santa Lucia è una delle mete più gettonate dagli amanti delle immersioni. Ad affondare la nave postale fu un bimotore Beaufighter del 47esimo stormo della Royal Air Force, decollato dalla base alleata di Protville in Tunisia. Dietro a quell'operazione non si celava nessun complotto, non si cercava di abbattere nessun dittatore: si voleva semplicemente fiaccare il nemico, l'Italia.
lunedì 14 maggio 2012
Punta Campanella - area marina protetta
Questa volta DiveOver, in compagnia del team di Acquatica di Pescara, sbarca nella riserva marina di Punta Campanella.
Punta Campanella e' l'estrema propaggine della penisola sorrentina sulla costa tirrenica italiana. Ricade nel comune di Massa Lubrense, frazione Termini.
Nel 1997 è stata istituita nelle province di Napoli e Salerno in Campania l' Area naturale marina protetta Punta Campanella che si estende su una superficie in mare di oltre 1500 ettari, tra il comune di Massa Lubrense e il comune di Positano. La riserva protegge circa 40 km di costa ed il mare antistante. È classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo.
Percorrendo la litoranea da Napoli la vista e' mozzafiato, curva
dopo curva si vanno a scoprire degli scorci stupendi che si affacciano
sul golfo; si riescono a vedere la citta' di Sorrento che scende ai
piedi della montagna sul mare ed in lontananza la citta' di Napoli con
il vesuvio sullo sfondo...
Scollinando ci si affaccia sul golfo di Salerno che ospita le stupende citta' di Positano ed Amalfi.
Odori e sapori mediterranei ci riportano indietro nel tempo mentre ci muoviamo in queste zone ricche di storia.
Cominciamo subito l'esplorazione dei fantastici fondali che offre il
parco marino svolgendo alcune delle numerose immersioni ch il sito offre
accompagnati da un tempo abbastanza scostante.
Nonostante il
mare e la corrente presente in alcune zone riusciamo a scendere
abbatanza in profondita' riportando a casa testimonianza dei nostri
incontri piu' belli.
I fondali sono stupendi, ricchi di vita
marina, le rocce sono coperte di Parazooantus ed e' facile incontrare
grandi spirografi e gigli di mare.
Riusciamo a fotografare qualche
Octopus (polpo) di belle dimensioni, una flabellina ed una sciamata di
Barracuda che ci si affaccia da uno spuntone di roccia dove eravamo
ancorati per la sosta di sicurezza.
I siti d'immersione piu' belli della zona sono: il VERVECE, MITIGNANO, PUNTE CAMPANELLA, SCOGLIO A PENNA, GROTTA DELLO ZAFFIRO, VETARA e SECCHETELLA.
Sono ormai decenni che l’uomo dedica canti, poesie e lodi di ogni
tipo a questa "bellezza informe e potente", che attimo dopo attimo bagna
le nostre coste senza mai fermarsi. Il suo fascino infinito nasconde
inestimabili tesori dai vivacissimi colori, dal giallo - arancio delle
spugne al rosso intenso e maturo delle gorgonie, che, aggiunto
all’imprevedibile incontro con una piccola cernia, rendono queste acque
una fonte inesauribile di ricchezza. Ma non è finita certo qui!
Se aggiungiamo al tutto una storia dal sapore antico, personaggi incantati quali Ulisse e le Sirene, ci renderemo conto di come non è possibile paragonare questa terra e questo mare a nessun altro luogo. Un vecchio saggio dice: "la lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare", ed è vero! Perché per quante righe, o quanti fogli, o libri si potrebbero colmare, niente riuscirebbe ad esprimere a pieno la sensazione che può dare l’ascoltare il fragore delle onde che battono impetuosamente sugli scogli, il dolce canto dei gabbiani, o anche la musica, apparentemente senza parole, che ci frastorna in ogni immersione.
Se aggiungiamo al tutto una storia dal sapore antico, personaggi incantati quali Ulisse e le Sirene, ci renderemo conto di come non è possibile paragonare questa terra e questo mare a nessun altro luogo. Un vecchio saggio dice: "la lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare", ed è vero! Perché per quante righe, o quanti fogli, o libri si potrebbero colmare, niente riuscirebbe ad esprimere a pieno la sensazione che può dare l’ascoltare il fragore delle onde che battono impetuosamente sugli scogli, il dolce canto dei gabbiani, o anche la musica, apparentemente senza parole, che ci frastorna in ogni immersione.
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