Jacques Mayol, secondogenito di un architetto francese, nacque a
Shangai nel 1927. La sua famiglia era solita trascorrere le vacanze
estive nella pineta di Karatsu, nella regione Kyushu, localizzata nel
Giappone sud occidentale. A soli sei anni imparò a nuotare e fu nelle
acque del sol Levante che incontrò il “suo” primo delfino. Poi, nella
seconda metà degli anni trenta il militarismo giapponese si liberò di
tutto quello che era occidentale e così la famiglia di Jacques abbandonò
il paese.
Divenuto famoso come l’ “uomo delfino”, si avvicinò
all’apnea oltre 40 anni fa' proprio grazie all’amicizia con una femmina di
delfino di nome Crown. A quel tempo Jacques lavorava presso l’acquario
che ospitava il delfino, in Florida, e pare che cominciò ad immergersi
nel delfinario e ad apprendere i primi rudimenti dell’apnea proprio per
stabilire un contatto con Crown. Dal suo primo record mondiale del 1966
(- 63 mt) all’ultima impresa dei 105 metri compiuta all’età di 56 anni
all’Isola d’Elba, Jacques Mayol ha segnato il mondo dell’apnea in modo
unico.
Fu lui il primo ad applicare le tecniche di rilassamento
all’apnea, lui il primo uomo a superare il muro dei 100 metri, lui
l’innovatore più eclettico della disciplina.
La sua visione del
mare come liquido amniotico del pianeta da cui l’uomo proviene e a cui
si ricongiunge attraverso l’immersione in apnea, sono parte della
cultura dell’apneista moderno.
I suoi viaggi, la sua sfida
leggendaria con Enzo Maiorca narrata dal film “Il grande blu” di Luc
Besson, i suoi record, le sue intuizioni e la sua filosofia hanno
ispirato generazioni di subacquei, compreso il grande Umberto Pelizzari,
amico ed allievo di Jacques.
Nessuno si aspettava che la depressione avrebbe potuto intaccare lo spirito di un uomo come lui portandolo ad un gesto estremo.
Il 22 Dicembre 2001 Jacques Mayol ha deciso di farla finita e si è impiccato nella sua casa
dell’Isola d’Elba. Tale gesto appare motivato dalla depressione di cui
il campione soffriva da tempo.
A noi piace ricordarlo fra i suoi delfini, mentre volteggia nel blu, e
pensare che adesso che le sue ceneri sono state sparse nelle acque di
Montecristo l’uomo delfino abbia finalmente trovato la pace.
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manifestazione EXTREME dove offriremo PROVE di IMMERSIONE GRATUITE -
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immersioni e le prove di immersione si
terranno in prossimità degli scogli dello spazio acqueo antistante lo
Stabilimento Balneare
LA PRORA sulla riviera di Pescara e saranno servite da gommone ed
istruttori di Acquatica mentre sarà disponibile l'attrezzatura subacquea
completa per i partecipanti.
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IlKittiwakeè situatonel parcomarino protetto dalle leggidelle isoleCayman.
Il relitto e' stato affondato volutamente dalle organizzazioni locali per creare oltre ad un reef naturale, una grande attrattiva turistica. La nave e' adagiata sul fondo in assetto di navigazione. Grazie alla bassa profrondita' del sito ed ai circa 50 metri di visibilita' dell'acqua, il relitto del Kittiwake ospita un'infinita' di attivita' che si possono svolgere intorno ad esso.
Sirichiede unbiglietto di ingressoper la visita, il compenso serve a mantenere le spese per lamanutenzione continuae la protezione sulla pesca per permettere l'insediamendo della flora e della fauna marina al fine di far diventare il sito un'ottimo reefnaturale.Un'eccezionee' fatta perl'abbattimentodel pesce leone, una specie molto invasivanelle acque delle Cayman.
Località:
La posizione dove e' stata affondata il Kittiwake si trova
all'estremità settentrionale di Seven Mile Beach, sul lato ovest o lee
di Grand Cayman alla latitudine 19 21,714 'N e longitudine 081 24,073' W
per il suo arco, appena fuori del Sand Chute sito di immersione. Il fondo è piatto e sabbioso. Il
Kittiwake riposerà a 64 metri di profondità sul fondo ed a soli
15 metri dalla superficie, ideale sia per i sub e snorkeling.
Durante il primo anno dopo l'affondamento il Kittywake ha registrato la visita di oltre 20.000 subacquei.
È possibilefare snorkelinge giraresui ponti principali, dare un'occhiatagiù per lacanna fumariache si apreverso il bassoverso il fondodello scafo elesale macchine.
Inoltre altra attivita' che rende il sito fantastico e' il Freediving dove vengono svolti veri e propri campionati.
Non c'è limite allestanze da esplorare su questo relitto, che diventera' unreefartificiale, aumentando cosi' la valorizzazione dell'ambientemarino.
Caratteristiche:Il Kittiwake è 251 metri di lunghezza, 44 piedi di larghezza. Il suo dislocamento leggero era di 1704 tonnellate e dislocamento a pieno era di 2193 tonnellate. Dopo
la rimozione di gran parte delle attrezzature e acciaio a bordo, la sua stazza è di circa 1800 tonnellate d' acciaio.
Aveva lo scafo in acciaio molto solido con 18
paratie, un propulsore a elica singola in ottone massiccio che è ancora a
bordo, ed in attivo aveva un complemento di 10
Ufficiali e 98 personedi servizio arruolate.
Il suo armamento è stato rimosso prima dell'esportazione dagli Stati Uniti.Ci sono 5 ponti sul Kittiwake. Esternamente,
il nido del corvo, poppa dell'albero di cui diversi pezzi sono stati
tagliati e rimontati per adattarlo ad un'altezza adeguata per le acque delle Cayman. I
ponti superiori accolgono i 2 ponti (sia un ponte esterno e interno
per consentire le operazioni con mare mosso), insieme con la sala radio e la
sala di navigazione. Il sonar è stato rimosso.
La sala del Capitano ed i quarti di XO si trovano anch'essi sui ponti superiori.Sul
ponte principale, da prua a poppa, al suo interno troverete la sala
giochi, sala mensa, stireria, officina e camere
iperbariche. Noterete una grande struttura a telaio a poppa di supporto ai sottomarini ed
subacquei scafandrati, così come la campana subacquea dove i sub
sarebbero entrati per tornare alla nave dal mare e poi essere collocati
nelle camere per la decompressione.
Sotto
il ponte principale, ci sono due spazi che comprendono il quartiere
equipaggio, medico / ospedale della stazione, il motore di propulsione, sala compressori, così come la macchina di
governo dell'elica, l'albero, giroscopio, armadietti munizioni, celle frigorifere e la stanza del barbiere per citare alcune aree. Mentre
il Kittiwake è stato aperto con grandi fori di accesso sia
verticalmente che orizzontalmente, ogni spazio a bordo della nave è
stato usato durante il servizio.
Cenni storici...
La missione principale del Kittiwake era quella di salvare i marinai dei sottomarini abbattuti. Era una nave per immersioni.
L'ex-USS Kittiwake era una nave Rescue Submarine (ASR-13). Ha fatto parte dello squadrone Submarine 6 (SUBRON 6) che ha riportato a casa i Destroyer-Submarine pilastri in Norfolk, VA.
Storia:È
stata costruita da Savannah Machine & Foundry Co. (Savanna,
Georgia), premiato 11 maggio 1944 verso la fine della seconda guerra
mondiale, varato il 10 luglio 1945 e commissionato 18 luglio 1946.Il Kittiwake ha avuto un illustre servizio per oltre 54 anni, in fase di smantellamento dal 30 settembre 1994. Dopo
essere stata in carica dalla US Navy per 6 anni, il Kittiwake è stato
trasferito al Maritime Administration degli Stati Uniti (Marad) nel
marzo del 2000. Dal 2000 - 2009, ha risieduto presso il fiume James Reserve Fleet a Fort Eustis, Virginia (area Norfolk).Marad
ha pubblicato un per la donazione di una nave ai fini della reefing artificiale
nel 2004, e le Isole Cayman si sono subito interessate. Il progetto pilota per la "donazione
di una nave da Marad a un governo straniero ai fini della reefing
artificiale" e' stato cosi' approvato.Il
Kittiwake è stato trasferito dal Marad al governo delle Isole Cayman
nell'agosto 2009 ed è stato pulito e bonificato in Norfolk, Virginia per diventare un reef artificiale. Ciò
ha comportato notevoli lavori compresa la rimozione di tutti i
materiali pericolosi (come PCB, amianto, mercurio, cavi, fili, oli,
lubrificanti e una lista molto lunga). Inoltre, tutti i materiali sottili o allentati che si sarebbero potuti rompere durante o subito dopo l'affondamento sono stati rimossi. Il Kittiwake è probabilmente il relitto più 'pulito affondato come un reef artificiale. Il 17
Dicembre 2010, il Kittiwake ha iniziato il suo traino a Grand Cayman in
una tempesta di neve e ghiaccio, un traino caratterizzato da forti intemperie e mare
invernale in tempesta per la maggior parte del suo viaggio di nove
giorni. L' arrivo e' avvenuto a mezzogiorno alle Grand Cayman il Dic 25, 2010.
Molte delle sue storie sono ancora custodite come 'classificate'. In più
di 50 anni, ha molte storie da raccontare, della scatola nera del disastro del
Challenger, il salvataggio di una barca haitiana esecuzione P-250
non-stop, servizio nei Caraibi tra Bermuda, St. Thomas, St .
Croix, Puerto Rico e L'Avana, Cuba per citarne alcune, alle
traversate atlantiche verso il Mare del Nord, che assiste la USS Orion,
test di missili balistici, recupero missili fittizi dai sottomarini
Polaris e supporto ai subacquei, per l'esecuzione di interferenza di un
sottomarino Trident missile prova (Daso) rischiando l'affondamento volta per volta ..... vide il mondo. Dalle
storie dell'equipaggio si dice che c'era grande cameratismo ma i suoi
viaggi pare che siano stati sempre sia gratificanti che stimolanti. Tutto
sommato, l'ex-equipaggio e' rimasto molto affezionato a lei e la loro
frase preferita e' rimasta:
"Dio benedica il Kittiwake USS e coloro che
hanno
servito a bordo".
Cayman Islands Tourism Association (CITA)
1320 West Bay Road
Grand Cayman
Tel: 345.949.8522
email: info@cita.ky
(located accross from The Great House and next door to Governors Square)
Hours: 9am-4pm Mon-Fri
"Sono arrivato nel punto più basso dell'oceano", dice il regista
“Non vedo l’ora di condividere tutto con voi”, dice James Cameron,
regista di Titanic e di Avatar che è sceso con un batiscafo – anzi, “un
sottomarino speciale” – dentro la fossa delle Marianne, il punto più
profondo nei mari del mondo: “Toccare il fondo non è mai stato così
bello”, ha scritto il regista su Tweeter".
UN VIAGGIO DA RECORD - Precisa Boing Boing
che Cameron è stato “il primo umano a raggiungere la profondità di 11
km da solo”; Cameron è arrivato sul fondo con la tecnologia necessaria
per raccogliere dati scientifici, campioni ed immagini impensabili nel
1960, quando l’unica altra missione con esseri umani, la Challenger
Deep, è stata effettuata”, scrive il media di internet citando il
National Geographic, che ha sponsorizzato la spedizione e ne parla sul
suo sito ufficiale.
DATI SCIENTIFICI - “Prima di riemergere circa a 500
km a sudest di Guam, Cameron ha passato ore aggirandosi sopra il
fondale”, raccogliendo durante la missione come dicevamo “campioni e
video”, il tutto grazie alla strumentazione del suo “missile verticale”
che comprende un raccoglitore di sedimenti, un artiglio robotico, un
aspiratore per risucchiare piccole creature marine da studiare in
superficie ed indicatori di temperatura, pressione e salinità”.
Folgorato da piccolo! Generalmente il Rebreather e' un po' un punto di arrivo della maggior parte dei subacquei esperti di tutto il mondo. La voglia di evolversi, la necessita' dovuta ai punti di immersione, la sfida, sono alcuni degli elementi che spingono i subacquei piu' navigati a scegliere il Rebreather.Per il Canadese Lucas Barroso quello di essere un rebreather diver e' stato un punto di partenza.
Niente
di speciale a tale proposito - ci sono migliaia di subacquei rebreather
in Canada - ad eccezione Lucas Barroso è così giovane, ha appena
ricevuto il suo brevetto, facendolo diventare cosi' il subacqueo rebreather più
giovane del Canada .
Il sedicenne è uno studente della scuola secondaria Huron Heights e un membro della squadra di nuoto Huron Heights. E 'stato attratto l'acqua fin da quando era bambino e si è interessato alle immersioni in giovane età. "Quando ho avuto l'opportunità di immergermi con un circuito aperto a 12 non ho esitato", ha detto. Fortuna
poi che suo padre è un istruttore di rebreather con PADI, TDI e RAID,
che ha anche aiutato a ottenere la sua certificazione rebreather sul
Discovery Poseidon MK6 con RAID. "Quando avevo 15 anni ho deciso di prendere il brevetto rebreather, ed ho iniziato ad immergermici da allora." Lucas Barroso: " Ho avuto la tendenza di rimanere a corto di aria molto rapidamente rispetto alla maggior parte dei subacquei. Quando l' MK6 è uscito ed è diventato più facile immergersi con rebreather ho preso al volo l'idea. Ho
sempre voluto visitare Truk Lagoon come mio padre ha fatto, e ora che
ho la possibilita' di scendere con rebreather posso rimanere giu'abbastanza a
lungo per vedere veramente i fantastici relitti che ci sono li' sotto. La fase piu' difficile dell'addestramento con rebreather e' stata imparare a gestire la bombola di fase, perché pesava 1/2 del mio peso! Anche il
galleggiamento era un problema - bisogna imparare a mantenere l'assetto con la respirazione, io avevo la tendenza di andar giu' come un masso! I rebreather hanno la reputazione di essere troppo tecnici, ma vi assicuro che è qualcosa che molte persone sono in grado di gestire. I nuovi, in particolare il Poseidon, rendono tutto molto più facile.Anche se la maggior parte dei rebreather si rivolge
ad un pubblico tecnico e militare, stanno uscendo sempre più modelli anche per le immersioni ricreative. Mi
piacerebbe andare con mio padre in Florida per immergermi sui relitti
nelle Keys ed andare dove mi porta la corrente! Il prossimo passo della mia formazione consistera' nel corso di penetrazione in relitto. Ho tutto il tempo necessario adesso, così ora ho bisogno di qualcosa da fare mentre sono laggiù. Le altre passioni che coltivo sono le arti marziali e lo snowboard. Mi
piace bilanciare le mie attività, per quanto e' possibile - MMA e lo
snowboard sono attivita'ad alta intensità, ad alta adrenalina sportiva e le
immersioni subacquee sono l'esatto contrario. rilassanti e tranquille.
Domenica 18 Marzo presso il lago di San Domenico, comune di Villalago (AQ), si e' tenuta la prima giornata DAN RESEARCH dell'associazione pescarese ACQUATICA
Le immersioni Research del DAN hanno lo scopo di elaborare i dati estrapolati dalle condizioni dei partecipanti e dai dati dei computer, al fine di fornire utili indizi alla ricerca per lo sviluppo di algoritmi sicuri in relazione ai casi di PDD.
L'esame attento di ogni partecipante in ogni aspetto personale riguardante lo stato di salute, l'attivita' sportiva svolta, le condizioni di riposo nel momento dell'immersione e gli effetti deriavnti, sono solo parte degli elementi che costituiscono una ricerca analitica della situazione in tempo reale.
Solo con questo tipo di dati ed uno studio attento il Dan riesce ad elaborare dei parametri utili al fine di fornire ricerche sempre piu' accurate sulla sicurezza subacquea.
"La giornata organizzata dall'associazione ACQUATICA di Pescara ha avuto un riscontro positivo su tutti i partecipanti che hanno contribuito.
L'immersione ha avuto luogo nel lago di San Domenico, che si trova nel comune di Villalago in provincia dell'Aquila.
La temperatura dell'aria era intorno ai 18°C mentre l'acqua era a 8°C, temperatura che matiene durante la maggior parte dell'anno; la visibilita' nei primi metri e' stata leggermente compromessa da uno strato di finissime alghe galleggianti, ma subito dopo si e' aperta una visibilita' di circa 15 metri che ha accompagnato l'intera immersione. Sul fondo del lago abbiamo attraversato un ponte di Pietra, aggirato una barca sommersa in disfacimento, abbiamo fatto tappa ad un presepe sommerso che si trova piu' o meno al centro del lago ed abbiamo concluso l'immersione facendo ritorno alla spiaggetta posta sotto il ponte che ci ha agevolato le operazioni di ingresso ed uscita.
Subito dopo l'immersione ci siamo recati in uno dei tanti ottimi ristoranti della zona dove in compagnia del gruppo d'immersione abbiamo stilato un rapporto sull'immersione ed effettuato il dowload dei dati dai computer per la ricerca DAN.
Un'esperienza da ripetere sicuramente.
Ogni immersione puo' essere un momento di ritrovo e di divertimento, se si uniscono pero' questi elementi col fine legato alla ricerca per il bene dell'intera comunita' subacquea si ottiene una giornata ECCEZZIONALE!"
Alla giovane eta' di 91 anni, Norman Lancefield pensa di essere il più vecchio subacqueo attivo del mondo.
Di seguito le sue parole tratte da un'intervista rilasciata a novembre 2011:
"Ho 91 anni e mi immergo con la stessa marcia dal 1970. Sto ancora andando forte dopo più di 500 immersioni. I
miei fianchi non sono piu' quelli di un tempo, quindi non posso
indossare una cintura di zavorra, cosi' indosso un imbracatura e
faccio i miei pesi propri con il piombo fuso in stampi a forma di
pagnotta. Questa
configurazione ha funzionato per me a Malta, Messico, Turchia e nella mia
destinazione preferita, il Golfo di Aqaba nel Mar Rosso. Ho nuotato con gli squali e delfini, ma alla mia età non hai bisogno di tanta eccitazione. Anche un paguro può essere emozionante - sono buffe creature, che vivono in conchiglie di seconda mano.
Il Diving è uno sport pericoloso e il mio obiettivo è quello di evitare i pericoli. Un amico mi aiuta a scendere in acqua, ma una volta sceso mi trovo nel mio mondo ed e' li che riesco a muovermi come se intorno a me non fosse trascorso il tempo.
Io non contrasto correnti forti - quei giorni sono ormai lontani. Io non vado troppo in profondita'. La mia forma fisica non e' piu' quella di un giovane ma è proprio per questo
che amo il diving: dico a tutti coloro che cercano di iniziare questo
sport che non c'è bisogno di essere un nuotatore olimpico. Sono notevolmente lento in acqua, ma riesco ancora avnuotare 500 metri tre volte alla settimana.
Mi sento che potrei nuotare tutto il giorno se dovessi. E 'importante per me tenere il passo dei miei amici del Sub Aqua Club Barry qui in Galles. Mi preoccupo di testare la mia attrezzatura regolarmente. Si trova in un armadio tutto l'inverno, così ho un kit in una piscina locale dove effettuo i miei test prima di ogni stagione. Preferirei riscontrare dei problemi quando sono solo a sei metri di profondità.
Solo una volta in vita mia ho avuto paura in acqua. La mia maschera completamente si era allagata - l'ho sfilata selvaggiamente e mi sono messo a nuotare in tondo in panico. Ho acceso la torcia e mi sono reso conto che avevo perso il mio amico. Sono emerso emerso dopo un minuto e sono tornato alla barca. C'era il mio amico che mi aspettava.
E 'importante per subacquei - di qualsiasi età - sapere quando dire di no. Non si deve mettere un compagno in pericolo. Ho avuto un leggero attacco di influenza 18 mesi fa, e ha dovuto rimandare un' immersione programmata. Finché posso andare avanti senza dare troppo fastidio al mio compagno d'immersione, continuero' ad immergermi.